Delude la conversione in legge del DL 90.

Dal punto di vista previdenziale, la delusione per la scomparsa dell'emendamento che cancellava le penalizzazioni ai 62 anni è grande. In sede di conversione, infatti, il Governo ha cassato la norma approvata in prima battuta alla Camera, che avrebbe annullato le penalizzazioni per i lavoratori che accedono, entro il 2017, alla pensione anticipata. Rimane pertanto anche il grande problema, per Amministrazioni e Patronati, della certificazione delle fattispecie contributive che determinano le penalizzazioni. Decisamente un'occasione persa.

 Il decantato "ricambio generazionale" poi, sembra perdere grinta. Per i Dirigenti Medici del Servizio Sanitario Nazionale, rimane la possibilità di permanere in servizio fino a 40 anni effettivi (esclusi quindi i riscatti), che inizialmente sembrava venisse maggiormente assoggettata alla "volontà" dell'Amministrazione d'appartenenza. Rimane ancora possibile per le Amministrazioni l'applicazione dell'art. 72 della Legge Brunetta (la cosiddetta rottamazione), ma perdendosi il riferimento al D.lgs 165/2001 (organizzazione del lavoro ed efficienza), risulta di più difficile applicazione, riducendosi in molte circostanze ad un'arma spuntata.

Tags: