Mercoledì, 14 Gennaio, 2015 - 11:47

Come anticipato, viene confermato lo stop alle penalizzazioni per chi "lascia" con meno di 62 anni; tale deroga è stabilità per i trattamenti liquidati fino al 31 dicembre 2017.


Mercoledì, 3 Dicembre, 2014 - 12:03

Per poter accedere al pensionamento con la cosiddetta "opzione donna" (57 anni e 3 mesi con 35 anni di contribuzione, con calcolo totalmente contributivo), basta raggiungere il requisito entro il 31 dicembre 2015. Lo ha finalmente chiarito l'INPS con il messaggio 9304 del 2/12/2014. Quindi la decorrenza potrà essere successiva, nel rispetto della "finestra mobile" che ancora regola questa possibilità di accesso al trattamento di quiescenza.


Lunedì, 1 Dicembre, 2014 - 14:15

Dopo vari tentativi entra nella Legge di Stabilità, finalmente, l'emendamento dell'onorevole Gnecchi: fino al 31 dicembre 2017 coloro che andranno in pensione con meno di 62 anni d'età, non vedranno tagliato il loro assegno di quiescenza; di fatto si tratta di lavoratori precoci, in quanto i requisiti richiesti sono (ad oggi) 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini.


Martedì, 30 Settembre, 2014 - 14:43

TFR e TFS sempre più dilazionati:

termine di 105 giorni:

vale per le cessazioni per inabilità o decesso in attività di servizio.
Il datore di lavoro dovrà inoltrare la documentazione di rito entro 15 giorni dalla cessazione del dipendente.L'INPS dovrà provvedere alla liquidazione entro 90 giorni dal ricevimento. Superati i 105 giorni saranno dovuti al dipendente, o ai suoi eredi gli interessi (con possibile rivalsa di INPS verso il datore di lavoro nel caso il ritardo sia ad egli imputabile).

Termine di 12 mesi:


Martedì, 23 Settembre, 2014 - 14:06

Cresce il dibattito sui possibili interventi del Governo Renzi sulla previdenza. Sul tavolo, oltre al problema non ancora del tutto risolto degli esodati, troviamo la battaglia dell'infaticabile capogruppo PD della Commissione Lavoro, la bolognese Maria Luisa Gnecchi, per l'eliminazione delle penalizzazioni prima dei 62 (fino al 31/12/2017). Inoltre prende quota una possibile proroga della cosiddetta "opzione donna", ovvero la possibilitàper le signore di accedere al trattamento pensionistico (con calcolo contributivo) con 58 anni d'età e 35 di contribuzione.


Altri articoli:

Giovedì, 28 Agosto, 2014 - 15:05

Dal punto di vista previdenziale, la delusione per la scomparsa dell'emendamento che cancellava le penalizzazioni ai 62 anni è grande. In sede di conversione, infatti, il Governo ha cassato la norma approvata in prima battuta alla Camera, che avrebbe annullato le penalizzazioni per i lavoratori che accedono, entro il 2017, alla pensione anticipata. Rimane pertanto anche il grande problema, per Amministrazioni e Patronati, della certificazione delle fattispecie contributive che determinano le penalizzazioni. Decisamente un'occasione persa.

Lunedì, 28 Luglio, 2014 - 10:41

La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato un emendamento che, se in possesso dei requisiti contributivi (42 e 6 per gli uomini e 41 e 6 per le donne nel 2014), obbliga i Dirigenti della PA al pensionamento raggiunti i 62 anni, fatta esclusione dei medici e professori universitari (65) e dei magistrati (70).

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