Lunedì, 22 Giugno, 2009 - 10:38

SETTORE PREVIDENZA METROPOLITANA (dal 1° settembre 2011)

 

LUCA LELLI (Direttore S. C. Servizio Gestione Risorse Umane, Affari Generali e Relazioni Sindacali IOR) 0516366918
STEFANO BACCHI REGGIANI (Dirigente Settore Previdenza Metropolitana) 0516366798

 

RIFERIMENTI TELEFONICI AZIENDALI:       AUSL 0516366710       AOSP 0516366735       IOR 0516366798

 

PIERANGELA ARMAROLI

ROSALBA CRISPINO    

NATASCIA CUSENZA

CATERINA DILIDDO

GIOVANNI GROSSI (coordinatore AOSPBO)

MADELEINE LAURICELLA (coordinatrice AUSLBO)

MANUELA LUPPI

GIOVANNA MASTROVALERIO

MONICA MENGOLI

MICHELA RIGHI

DANIELA SUPPINI

PATRIZIA TONI

DANIELA VIGNOLI

GIUSEPPE ZAGHINI

 

AZIENDA OSPEDALIERA FERRARA (S. ANNA)


ANNA CASONI (direttore) 0532/236700 a.casoni@ospfe.it

ELENA BERTAZINI
ROSSANA CAMPI
NICOLETTA MUSACCHI 0532/236711
ENRICHETTA VINCENZI

AZIENDA USL FERRARA


SONIA BALDRATI (direttore) s.baldrati@ausl.fe.it 0532/235856

LORENA BULGARI 0532/235711 l.bulgari@ausl.fe.it (Ferrara)

BEATRICE ZABARDI 0532/235670 b.zabardi@ausl.fe.it (Ferrara)

VALERIA ZOCCARATO v.zoccarato@ausl.fe.it (Cento)
TIZIANA GRANDI 0533/729809 t.grandi@ausl.fe.it (Codigoro)
DANIELA PADRONI d.padroni@ausl.fe.it (Portomaggiore)


AZIENDA USL IMOLA


MARIAPAOLA GUALDRINI (direttore) 0542604056 p.gualdrini@ausl.imola.bo.it
SABINA GAMBETTI (responsabile economico) 0542/604114

Ufficio cessazioni rapporto di lavoro
GIUSEPPE CONTI 0542/604257 pensioni@ausl.imola.bo.it

ORETTA GAMBERINI 0542/604033 pensioni@ausl.imola.bo.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Lunedì, 22 Giugno, 2009 - 09:49

Il sistema contributivo (introdotto con la Legge 335/95) si applica a coloro che hanno iniziato il rapporto assicurativo dal 01/1/1996 o a coloro che, avendo meno di 18 anni al 31/12/95, hanno optato per il sistema contributivo.

Prestazioni:
Pensione di vecchiaia
Pensione di vecchiaia per “anzianità”
Pensione di invalidità
Pensione indiretta/reversibilità
 

BENEFICI:

  • anticipo dell’età pensionabile di 4 mesi per ogni figlio (max 12 mesi)
o, in alternativa,
  • aumento del coefficiente di trasformazione (1 anno fino a 2 figli, 2 anni più di 2 figli)

In via sperimentale fino al 31/12/2015 possono accedere al pensionamento di anzianità le lavoratrici dipendenti con un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 57 anni ma devono optare per il sistema contributivo.
 

PENSIONE DI VECCHIAIA


A decorrere dal 01/01/2008 occorrono i seguenti requisiti: Aver compiuto 65 anni e aver maturato almeno 5 anni di contributi.
Aver compiuto 60 anni e aver maturato almeno 5 anni di contributi per le donne purché l’importo da liquidare non sia inferiore a 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale.

 

Finestre di uscita:

65 anni (uomini) e 60 (donne)
entro il 31 marzo: pensione 1° luglio stesso anno 65 anni (uomini) e 60 (donne) entro il 30 settembre: pensione 1° gennaio anno successivo
65 anni (uomini) e 60 (donne) entro il 30 giugno: pensione 1° ottobre stesso anno 65 anni (uomini) e 60 (donne) entro il 31 dicembre: pensione 1° aprile anno successivo
 

PENSIONE DI VECCHIAIA PER “ANZIANITA’”


Aver maturato 40 anni di contributi a prescindere dall’età.


REQUISITI CON 35 ANNI:

Raggiungimento requisitianni
1° gennaio 200958
1° luglio 200959
1° gennaio 201059
1° gennaio 201160
1° gennaio 201260
1° gennaio 2013 (la sua entrata in vigore potrebbe essere differita in funzione dei risultati ottenuti)61


Finestre di uscita:

Maturazione requisiti entroDecorrenza della pensione
Entro 1° semestre1° gennaio anno successivo
Entro 2° semestre1° luglio anno successivo


Mantiene il diritto alla pensione con i precedenti requisiti chi aveva maturato entro il 31/12/2007:
età non inferiore ai 57 anni unitamente a 5 anni di contribuzione effettiva (esclusa figurativa ecc.,) e importo di pensione non inferiore a 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale se l’età inferiore a 65 anni (a 65 anni si prescinde da questo requisito).L’importo della pensione si ottiene moltiplicando il montante contributivo (formato dall’accantonamento “annuo” di un ammontare pari al 33% della retribuzione imponibile “rivalutato”)per un coefficiente di trasformazione che varia in relazione all’età (da un minimo in corrispondenza dei 57 anni fino ad un massimo con i 65 anni) come di seguito riportato:

DivisoriEtàValori
22,627574,419%
22,035584,538%
21,441594,664%
20,843604,798%
20,241614,940%
19,635625,093%
19,024635,257%
18,409645,432%
17,792655,620%

tasso di sconto = 1,5%
Questi coefficienti hanno effetto dall’01/01/2010 e saranno periodicamente aggiornati.Per quanto riguarda le pensioni di invalidità e reversibilità valgono le regole del sistema retributivo.

Lunedì, 22 Giugno, 2009 - 09:27
Si applica a coloro i quali possono far valere al 31/12/95 meno di 18 anni di contributi.
Le modalità di accesso sono quelle del sistema retributivo (anzianità, vecchiaia, ecc.) ma il calcolo verrà effettuato con le regole del sistema retributivo fino al 31/12/95 e con quelle del sistema contributivo dal 01/01/96 in poi (Legge 335/95).

Lunedì, 22 Giugno, 2009 - 08:50

Si applica a coloro che possono far valere al 31/12/95 almeno 18 anni di contributi, compresi i periodi ricongiunti, riscattati ecc..

Le prestazioni ottenibili sono le seguenti:

La modalità di calcolo è estremamente complicata ma il sistema retributivo rimane sicuramente il più conveniente rispetto alle altre due forme, misto e contributivo.
Da sottolineare in particolare che tutti i periodi riscattati e/o ricongiunti svolti prima del 31/12/92, vanno ad incrementare il coefficiente utilizzato per il calcolo della prima quota di pensione anche se riscattati e/o ricongiunti successivamente.
Dall’01/01/96 anche il salario accessorio (straordinari, indennità varie, ecc.) viene valutato nella seconda quota di pensione la “quota B”, incide quindi in maniera molto marginale nel conteggio.

Mercoledì, 10 Giugno, 2009 - 08:11
COMPUTO

Gli iscritti alla gestione separata** che possono far valere periodi contributivi presso l’assicurazione generare obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti (INPS), le forme esclusive (ex CPDEL) e sostitutive della medesima, le gestioni pensionistiche dei lavoratori autonomi (di cui alla legge n.233 del 1990) hanno facoltà di chiedere nell’ambito della gestione separata il COMPUTO (una sorta di “sommatoria”) dei predetti contributi, ai fini del diritto e della misura della pensione a carico della gestione stessa, alle condizioni previste per la facoltà di opzione (di cui all’articolo 1, comma 23, della legge n.335 del 1995) :

15 anni di contribuzione di cui almeno 5 dopo il 31/12/95
anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31/12/95
calcolo contributivo
(DM 282/96 ARTICOLO 3)

SONO ESCLUSI I LIBERI PROFESSIONISTI

La Gestione separata INPS è stata istituita con la L 335/95 ARTICOLO 2 COMMA 26.
Essa ha previsto una forma di previdenza per quei soggetti per i quali non era prevista.

Hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS:

  • i soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo (art. 2222 c.c.) e che non sono iscritti ad un'autonoma Cassa di Previdenza;
  • gli incaricati alla vendita a domicilio con reddito professionale annuo superiore a 5.000 euro;
  • gli spedizionieri doganali;
  • i titolari di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca;
  • i percettori di assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • i soggetti che, nell'ambito dell'associazione in partecipazione, conferiscono esclusivamente prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo ad esclusione del caso in cui l’associato sia già iscritto ad un albo professionale;
  • i lavoratori che svolgono collaborazioni coordinate a progetto;
  • i pensionati di vecchiaia che svolgono collaborazioni coordinate e continuative;
  • i professionisti iscritti in Albi di categoria (esistenti alla data del 24 ottobre 2003) che intrattengano rapporti di collaborazione coordinate e continuativa sempre che i relativi redditi non siano già assoggettati alla specifica previdenza di categoria;
  • i soggetti che intrattengano rapporti di collaborazioni coordinate e continuative a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali;
  • i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed i partecipanti a collegi e commissioni;
  • i lavoratori autonomi occasionali (art. 2222 c.c.) che non hanno l’obbligo di iscrizione ad autonoma Cassa di previdenza che producano un reddito annuo superiore a 5.000 euro.
  • Il contributo è dovuto all'Inps, confluisce in una Gestione separata ed ha lo scopo principale di finanziare un fondo obbligatorio che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti.

Il contributo è dovuto all'Inps, confluisce in una Gestione separata ed ha lo scopo principale di finanziare un fondo obbligatorio che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti.


Mercoledì, 10 Giugno, 2009 - 08:11

La previdenza complementare costituisce il cosiddetto 2° pilastro che, in aggiunta alla previdenza pubblica, dovrà garantire una pensione che sia in grado di consentire un tenore di vita sostanzialmente vicino a quello fornito dallo stipendio. Il processo di riforma pensionistico iniziato nel 1992 ha reso necessario, per i destinatari del sistema contributivo (dall’ 01/01/96), una seconda forma di tutela previdenziale.
Per i dipendenti pubblici il primo decreto di riferimento è il D.lgs. 124/93 (a tutt’oggi le nuove disposizioni valgono solo per i dipendenti privati).
La previdenza complementare è:

  • volontaria;
  • a capitalizzazione individuale (i versamenti finiscono in conti intestati all’iscritto);
  • a contribuzione definita (si sa quanto si versa e la prestazione finale dipende dalle somme versate);
  • gestita da forme pensionistiche di diritto privato.
Essa si realizza attraverso forme pensionistiche complementari di tipo contrattuale:
  • fondi pensione negoziali (i destinatari sono specifiche categorie di lavoratori)
  • fondi pensioni aperti (strumenti costituiti da società e operatori del mercato finanziario e assicurativo),
oppure forme pensionistiche individuali:
  • fondi aperti;
  • PIP o FIP (piani individuali di previdenza mediante polizza e contratti di assicurazione sulla vita).

Esiste la possibilità di aderire ad un fondo pensione destinando, in tutto o in parte, il TFR:

  • per i neo assunti (dal 30 maggio 2000 a tempo determinato, dal 01 gennaio 2001 a tempo indeterminato), che hanno automaticamente il TFR, in caso di adesione alla previdenza complementare il TFR verrà destinato totalmente al fondo pensione.
  • per gli altri, possibilità di optare per il TFR, aderendo così alla previdenza complementare, mediante parziale destinazione dello stesso.

Vantaggi dell’adesione a un fondo:

  1. il datore di lavoro contribuisce versando una percentuale al fondo;
  2. deduzione dall’imponibile IRPEF di una parte dei contributi versati al fondo;
  3. richiedere un anticipo su quanto maturato presso la forma pensionistica (per spese sanitarie, ecc.
Attenzione: a tutt’oggi non è stato ancora attivato il fondo pensione (PERSEO) per i dipendenti del SSN. Pertanto le indicazioni di cui sopra potranno subire variazioni.
Si consiglia di rivolgersi a un Patronato.

Altri articoli:

Lunedì, 8 Giugno, 2009 - 12:34

PATRONATI E CALCOLI PERSONALIZZATI

Esiste un Protocollo d'Intesa* con alcuni Istituti di Patronato che regolamenta e snellisce l'iter amministratrativo per tuttte le pratiche previdenziali:per consulenze, inoltro domande di riscatto, ricongiunzione, calcoli personalizzati, ecc., occorre rivolgersi ad uno di essi.


*Il Protocollo è stato siglato dalle seguenti Aziende: Azienda USL Imola e Patronati Imolesi, Azienda Usl Bologna, Azienda Ospedaliera di Bologna e Istituto Ortopedico Rizzoli e Patronati Bolognesi; va precisato che l'attività svolta dai Patronati rientra nei loro compiti istituzionali e non comporta nessun onere nè per le Aziende nè per i dipendenti ed è assolutamente gratuita.

 

CALCOLO DI PENSIONE RAPIDO:

 http://epheso.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/PrevLight/Calcola4_Sole24Ore.aspx?ID=Sole24Ore

Lunedì, 8 Giugno, 2009 - 12:33

AREA VASTA EMILIA CENTRALE (A.V.E.C.)

AVEC PREVIDENZA (di cui www.prevavec.it è il sito internet) nasce dalla volontà delle Aziende partecipanti (AOU S. “Anna di Ferrara”, AOU “S. Orsola-Malpighi” di Bologna, AUSL di Bologna, AUSL di Ferrara, AUSL di Imola, IRCCS “I.O.Rizzoli” di Bologna) di migliorare l'azione amministrativa razionalizzando i processi informatici e ottimizzando la gestione del personale, la formazione e l'aggiornamento, così come indicato dalla Regione Emilia-Romagna. Lo studio, iniziato nel febbraio 2006 all'interno del gruppo di lavoro "Politiche verso i professionisti e per i servizi di sviluppo del personale" ha portato, dopo un'indagine approfondita sulle possibili razionalizzazioni nei Settori Previdenza ed i necessari passaggi istituzionali, alla costruzione del "Progetto di fusione dei Settori della Previdenza in Area Vasta", progetto di cui questo sito internet fa parte. L'unificazione dei Settori Previdenza in Area Metropolitana è stata resa operativa in data 01/07/2011, sotto la responsabilità del dott. Stefano Bacchi Reggiani.

Mercoledì, 29 Aprile, 2009 - 09:03

Somma in denaro erogata alla cessazione del rapporto di lavoro e del rapporto previdenziale (non ha pertanto diritto alla liquidazione il dipendente che cessi dal servizio presso un Ente iscritto all'Inpdap e sia riassunto presso un altro Ente sempre iscritto all’Inpdap senza almeno un giorno d’interruzione).

In base alla data d’iscrizione si differenzia in TFS/IPS o TFR.

 

TFS/IPS: trattamento spettante agli ex dipendenti iscritti con contratto a tempo indeterminato entro il 31/12/00 e/o a tempo determinato entro il 30/05/00, iscritto da almeno un anno (anche non continuativo), alla risoluzione del rapporto di lavoro e del rapporto previdenziale (occorre almeno un giorno d’interruzione tra due Enti con iscrizione INPDAP). In caso di decesso dell’iscritto, il trattamento sarà liquidato agli aventi causa.
La prestazione è pari a 1/15 dell’80% della retribuzione contributiva relativa agli ultimi 12 mesi di servizio, per ogni anno di servizio maturabile (arrotondamento: 6 mesi si trascurano, 6 mesi e 1 giorno si arrotondano a 1 anno). E’ liquidata d’ufficio, quindi non occorre domanda, ma serve una dichiarazione dell’ex dipendente che prenderà/non prenderà servizio presso un altro Ente iscritto all’INPDAP.

Termini di pagamento:

  • nei casi di cessazione per limiti di età, di servizio (40 anni), decesso e infermità, la documentazione deve essere spedita dall’Ente datore di lavoro entro 15 giorni, l’Inpdap  provvederà alla liquidazione nei successivi 3 mesi;
  • in tutti gli altri casi il pagamento è rinviato di ulteriori 6 mesi, successivamente saranno dovuti, automaticamente, gli interessi legali.

Il diritto all’IPS si prescrive trascorsi 5 anni dal momento in cui è sorto (cessazione), ma si può interrompere tale prescrizione con qualsiasi atto che possa evidenziare l’intenzione di avvalersi del suddetto diritto. E’ possibile riscattare (onerosamente) periodi e/o servizi altrimenti non valutabili (laurea, specializzazione post laurea, “lauree brevi”, dottorati di ricerca, diplomi di infermiere professionale, fisioterapista, servizio militare ecc.).

 

TFR: trattamento spettante agli ex dipendenti iscritti con contratto a tempo indeterminato dopo il 31/12/00 e/o a tempo determinato dopo il 30/05/00 (per i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000 che aderiscono a un fondo di previdenza complementare, il passaggio al Tfr è automatico).  Il contratto di lavoro deve avere durata minima di 15 giorni continuativi nell’arco di un mese e viene erogato alla cessazione con almeno un giorno d’interruzione tra due Enti con iscrizione INPDAP (occorre quindi anche la cessazione  del rapporto previdenziale). In caso di decesso dell’iscritto, il trattamento sarà liquidato agli aventi causa.
Alla cessazione l’Ente datore di lavoro trasmette tutta le documentazione all’Inpdap, non occorre quindi domanda, ma serve una dichiarazione dell’ex dipendente che prenderà/non prenderà servizio presso un altro Ente iscritto all’INPDAP.
Termini di pagamento:

  • nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro per scadenza dei termini nei casi di rapporto di lavoro a tempo determinato,  limiti di età, di servizio, inabilità e decesso, le amministrazioni sono tenute ad inviare il mod. tfr entro 15 giorni e l’INPDAP effettuerà il pagamento entro i successivi 90 giorni (105 giorni)
  • in caso di cessazione per qualsiasi altro motivo il termine del pagamento è di 180 giorni.

ATTENZIONE: al momento non sono applicabili al pubblico impiego le anticipazioni previste dalla normativa del TFR.

Mercoledì, 29 Aprile, 2009 - 08:50

I dipendenti della Pubblica Amministrazione sono iscritti all'INPS Gestione Dipendenti Pubblici (ex Istituto Nazionale Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche). L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni, dei trattamenti di fine servizio (indennità premio di fine servizio TFS) e del trattamento di fine rapporto (TFR), nonchè riscatti, ricongiunzioni e ogni altro elemento utile alla valutazione del servizio.
L’Inps Gestione Dipendenti Pubblici offre anche servizi di carattere creditizio e sociale sia ai dipendenti in servizio che ai pensionati e ai loro familiari: eroga piccoli prestiti, prestiti pluriennali e mutui per i dipendenti in servizio e - in convenzione con istituti di credito - per i pensionati. Ai giovani destina Borse e assegni di studio, soggiorni studio all'estero e vacanze in Italia ecc.(per tutte le informazioni di carattere creditizio e sociale, consultare direttamente il sito).

 


Per approfondire:

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