Medici in pensione a 65 anni. No, a 67. Ma se vogliono a 70

Siamo alla schizofrenia. Partendo dal collocamento a riposo obbligatorio a 67 anni (65 elevabili a 67 come diritto dell'interessato), passando per 65 (la concessione dell'ulteriore biennio era diventata discrezionale dell'Amministrazione come voluto da Brunetta) e "rottamazione" con 40 di contribuzione (il che significava poter mettere a casa il soggetto interessato a circa 60 anni), dopo il balletto dei 40 di servizio effettivo/anzi no, siamo giunti (approvato il 3 marzo 2010) al licenziamento di una norma contenuta nel "collegato al lavoro" che prevede per i dirigenti medici - e del ruolo sanitario, su istanza dell'interessato, di restare in servizio fino al compimento di 40 anni di servizio effettivo, fino a un massimo di 70 anni di età. Considerando che un medico difficilmente inizia a lavorare prima dei 30 anni, quello dei 70 appare il vero limite d'età alla luce di questa norma. Va ricordato che parallelamente sono proseguiti i lavori sul disegno di legge del cosiddetto "governo clinico", che dopo molti rimaneggiamenti è a un passo dall'approvazione definitiva alla Camera. Ma quest'ultimo pone il limite dei raggiunti limiti d'età a 67 anni...un vero pasticcio.
Tags: