Perchè i dipendenti pubblici non possono richiedere anticipi sulla liquidazione

Forse non tutti sanno che i dipendenti pubblici non possono richiedere anticipi sulla liquidazione, contrariamente ai dipendenti del "settore privato"; questo avviene perchè nel "privato" l'accantonamento che mensilmente viene effettuato in nome e per conto del dipendente viene trattenuto dal datore di lavoro (che lo utilizza poi per finanziare l'Azienda stessa), mentre nel "pubblico" questo denaro non resta in Azienda ma viene versato all'INDAP. Alcuni anni fa, per tentare di porre rimedio a questa situazione di svantaggio l'INPDAP ha istituito il "Piccolo Prestito", una forma di finanziamento che va da 1 a 8 mensilità, restituibili in 12, 24, 36 o 48 mesi con un tasso agevolato. E' opportuno precisare che questo ragionamento valeva a tutti gli effetti quando esisteva solo l'Indennità Premio di Fine Servizio (IPS); oggi esiste anche il TFR (per gli assunti a tempo determinato dal 31/05/2000 e a tempo indeterminato dal 31/12/2000) e quindi modifiche al credito dovranno essere certamente fatte. 

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