Riscatti

Consente di valutare onerosamente periodi o servizi non coperti da contribuzione:

  • diploma di laurea diploma di specializzazione
  • dottorato di ricerca
  • diplomi universitari in genere
  • corsi di scuole universitarie dirette a fini speciali
  • tirocinio pratico per Sanitari e Farmacisti
  • corsi, non inferiori ad un anno, di formazione professionale conseguiti dopo il titolo di istruzione secondaria superiore e riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni
  • assistente volontario nelle Università e nelle Asl
  • corsi per diploma di
    • tecnico fisioterapista
    • infermiere professionale
    • ostetrica
    • assistente sociale
    • ecc.
Per le domande presentate dal 12/7/1997, i titoli di studio possono essere valutati, mediante riscatto, indipendentemente dalla circostanza che siano prescritti per il posto ricoperto.

Sono inoltre riscattabili:
  • periodi di assenza facoltativa per maternità non coperti da assicurazione che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro (massimo 5 anni) a condizione che possa far valere 5 anni di versamenti contributivi periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro(aspettative per motivi di famiglia, nel caso di gravi motivi anche se antecedenti al 31/12/96)
  • periodi di “formazione professionale, studio, ricerca, ecc.”
  • periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l’altro
  • ecc..
La domanda può essere presentata dal dipendente in servizio e fino a 90 giorni dalla cessazione, all’ufficio provinciale INPDAP, per raccomandata RR o consegnata a mano o anche tramite un Patronato. E’ consigliabile darne copia all’ufficio previdenza del proprio Ente.
L’iter del riscatto si conclude con l’emissione di un provvedimento da parte dell’INPDAP in cui viene indicato il periodo riconosciuto, l’eventuale onere e la modalità di pagamento (unica soluzione o rate). Il provvedimento può essere accettato, respinto o, in caso di errori, ne potrà essere chiesto il riesame.

Attenzione: per le domande presentate dal 06/12/2000 si dovranno applicare le seguenti modalità:
  • pagamento in “unica soluzione” entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, utilizzando l’apposito bollettino
ovvero
  • rinuncia al riscatto mediante lettera raccomandata da inviare all’INPDAP stesso ed all’Ente di appartenenza sempre entro i 90 giorni 

in caso contrario, l’INPDAP ravviserà l’accettazione in forma rateale, e scatteranno le ritenute mensili a partire dal 2° mese successivo a quello della scadenza del termine dei 90 giorni (istituto del silenzio/assenso).


Si suggerisce comunque di rivolgersi tempestivamente a un Patronato.

ATTENZIONE: per le domande presentate dall’01/01/08 in poi è possibile pagare l’onere corrispondente in unica soluzione ovvero in 120 rate mensili senza interessi (L. 247/07 art. 1 c. 77).
Qualora il diretto interessato non sia iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e non abbia iniziato attività lavorativa (condizione che precedentemente ne impediva la possibilità), il riscatto potrà comunque essere effettuato.
Il contributo di riscatto è fiscalmente deducibile dall’interessato o da chi paga il riscatto (esempio: il genitore che paga il riscatto per il figlio a carico, può detrarlo dal reddito).