Sarà possibile dribblare la Fornero?

Le speranze sono state accese dalle parole pronunciate in questi giorni dal Presidente Renzi e dal Ministro Poletti: "sono allo studio diverse ipotesi per accedere al pensionamento prima di quanto previsto dalla riforma Fornero, una forma di flessibilità per consentire ai lavoratori di uscire in anticipo, ma con qualche penalizzazione". Le ipotesi che seguono potrebbero trovare collocazione nella Legge di Stabilità per il 2016. Vediamole:

1) OPZIONE DONNA

Su iniziativa di Maria Luisa Gnecchi, si cercherà di allungare il termine previsto dalla cosiddetta opzione donna (31/12/2015) fino a tutto il 2018. Essa consente di uscire dal mondo del lavoro in anticipo (57 anni e 35 di contributi), ma con calcolo completamente contributivo, quindi con un assegno alleggerito almeno del 25% (con punte fino al 40%). Questo tipo di calcolo non necessiterebbe di copertura, anzi nel lungo periodo genera addirittura dei risparmi. PROBABILE

2) USCITE A 62 ANNI

Su proposta di legge firmata Damiano (n. 857) si potrebbe uscire con 62 anni e 35 di contributi (con un trattamento pari almeno a 1,5 volte il minimo), con penalizzazioni del 2% per ogni anno mancante ai 66 (quindi max 8%). Raggiungendo i 41 anni di servizio si potrebbe fare la stessa cosa a prescindere dall'età (tale proposta è appoggiata da PD, FI e Lega). Problema della copertura finanziaria. POCO PROBABILE

 

3) QUOTE

Sempre targata Damiano la proposta di legge n.2945 riporta in auge le quote: per uscire basterebbe totalizzare 100 (con un minimo 62 anni d'età e 35 di contributi) fino a tutto il 2021, con penalizzazione del 2/3% per ogni anno mancante a quanto previsto dalla Fornero. Esiste anche una proposta simile a firma di Prataviera, sempre con quota 100 ma con minimo 58 e 35 (proposta di legge n. 2955). DIFFICILI

4) PENSIONE + PART TIME

All'insegna del ricambio generazionale  si potrebbe andare in pensione in anticipo sulla Fornero, proseguendo il rapporto di lavoro ma a part time, il cui compenso andrebbe detratto dal trattamento di quiescenza inizialmente erogato. La pensione sarebbe poi ricalcolata con l'intera anzianità, al momento della cessazione definitiva (la proposta sarebbe più attraente se fosse posto in essere un meccanismo incentivante). POSSIBILE ma poco seducente. 

  

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