TFR e TFS dei dipendenti pubblici: lo stato dell'arte.

TFR e TFS sempre più dilazionati:

termine di 105 giorni:

vale per le cessazioni per inabilità o decesso in attività di servizio.
Il datore di lavoro dovrà inoltrare la documentazione di rito entro 15 giorni dalla cessazione del dipendente.L'INPS dovrà provvedere alla liquidazione entro 90 giorni dal ricevimento. Superati i 105 giorni saranno dovuti al dipendente, o ai suoi eredi gli interessi (con possibile rivalsa di INPS verso il datore di lavoro nel caso il ritardo sia ad egli imputabile).

Termine di 12 mesi:

- raggiunti limiti d'età  o di servizio, se maturati entro il31/12/2011;
- cessazione dal servizio a seguito di estinzione del rapporto di lavoro a   tempo determinato per raggiungimentodel termine fissato nel contratto;
In questo caso l'INPS ha sempre 3 mesi per porre in pagamento la prestazione, per un totale di 15 mesi.

Termine di 24 mesi:

per tutte le altre cause di cessazione, ovvero
- dimissioni volontarie (anche senza raggiungimento del diritto a pensione)
- recesso da parte del datore di lavoro (licenziamento, destituzione ecc.).
Anche in questo caso l'INPS ha 3 mesi per porre in pagamento la prestazione, per un totale di 27 mesi.

Tutto questo va coniugato con quanto previsto dalla Legge di stabilità per il  2014 (n. 147 del 27/12/2013), che prevede il frazionamento in 3 scaglioni:
- il primo fino a 50.000 euro (nei termini sopra descritti);
- il secondo da 50.000 a 100.000 euro (dopo 12 mesi);
- il terzo per la restante  parte (dopo ulteriori 12 mesi).

Tanto per fare un'ipotesi pratica, un dipendente della PA che abbia diritto ad una liquidazione di 160.000 euro e che cessi con un cosiddetto "trattamento anticipato" (42 anni e 6 mesi ad oggi) la percepirà con la seguente dilazione:
- 50.000 dopo 27 mesi;
- 50.000 dopo 39 mesi;
- 60.000 dopo 51 mesi.
Il tutto senza ovviamente la corresponsione di interesse alcuno. Tanto per fare un'ipotesi scolastica, l'investimento di questi denari in titoli di stato a medio termine, corrisponderebbero a circa 20.000 euro, con buona pace della disparità con il datore di lavoro privato, che è tenuto alla corresponsione del TFR immediatamente alla cessazione.